venerdì 31 ottobre 2008

La "STAR" a Parla con me

La satira... tanto bistrattata quanto importante, qualche parola un pò forte, ma assolutamente imperdibile.

mf

A Torino eravamo 100'000


Per questo, immagino, ci si sono scaldati i cuori. Bene, non siamo soli, l'importante è continuare a farsi sentire.


CV

Va pensiero e Inno d'Italia in piazza Castello - 30 ottobre tutti uniti

CV

giovedì 30 ottobre 2008

Va pensiero



È chiaro. È difficile non emozionarsi quando le note che si levano sono quelle di Verdi. E da palcoscenico fa una Torino mozzafiato. Piena zeppa di gente che pacificamente fa sentire la propria voce e sfila dicendo chiaro e forte quello che prova, quello che la preoccupa. Bambini, studenti, genitori, insegnanti, cittadini.


E le note che si diffondono sull'intera piazza e nella città intera, almeno simbolicamente, sono note che parlano dell'importanza di tutelare tutto ciò che fa la nostra cultura e la nostra ricchezza, non quella delle cifre, bensì quella impalpabile ma concreta, quella degli investimenti a lungo termine, non economici, appunto, ma nella formazione dei cittadini del futuro, e di tutti i cittadini.


Per le vie della città s'incrociano, in direzioni opposte, un gruppetto di bambini accompagnato da genitori e insegnanti, da una parte, e un folto gruppo di studenti di medicina che vanno a unirsi al resto del corteo studentesco. E spontaneo si leva un applauso verso i bambini, futuro ancora più remoto del loro futuro prossimo, ma sempre futuro di un paese. Applauso a cui i bambini rispondono entusiasti con un applauso simile che riecheggia durante questo passaggio fisico e simbolico al tempo stesso. Dove altro bambini delle elementari e universitari riescono a darsi la mano? L'unico aspetto triste di tutta questa storia è che c'è in gioco il futuro di tutti loro e di tutti noi.


CV

Grazie, Teatro Regio

Grazie Teatro Regio per aver suonato e cantato per noi, genitori, bambini, insegnanti, studenti, che eravamo in piazza stamattina per difendere, una volta di più, la nostra scuola pubblica.
Grazie. E' stata una lezione la vostra, che nessun maestro unico potrà mai fare ai nostri figli: una lezione di vita in cui musica, impegno civile, partecipazione, si sono fusi in un'unica nota che per me è stata emozione.

AS

30 ottobre tutti uniti




CV

mercoledì 29 ottobre 2008

Il Senato ha detto sì

Sì al Decreto Gelmini.
162 i sì, 134 i no, 3 gli astenuti.

Sotto il titolo il link al testo del provvedimento.

AS

martedì 28 ottobre 2008

Riempire le piazze

Sabato 25 ottobre il Partito Democratico è sceso in piazza, per parlare alla gente.
Siamo presuntuosi a pensare che un po’ ce lo abbiamo portato?
E’ vero che bastavano la crisi dei mercati finanziari e la crisi della terza settimana e non c’era bisogno di noi (genitori e studenti) per accorgersi che gli italiani non ce la fanno più.
Ma non è anche un po’ per merito nostro che finalmente ci si è decisi? Anche il più sordo dei sordi non poteva non sentire la voce che da quasi due mesi sta difendendo, pacificamente ma con fermezza, la scuola pubblica italiana, volendo difendere insieme un’idea di società che garantisce a tutti le stesse opportunità e un modello di governo più rispettoso della dialettica e meno insofferente al dissenso.
E’ vero anche che ho avuto, fino alla scorsa settimana, la sensazione che a nessuno interessasse veramente della scuola pubblica italiana finché era questione di maestro unico e di riduzione del tempo scuola. Non alla sinistra. Non ai media. Mi è sembrato, ma spero di sbagliarmi, che scaldasse l’animo solo a noi genitori di bambini che vanno alle elementari.
Poi sono arrivate le università, e qualcosa è cambiato. E anche se mi resta il dubbio che se non fossero apparsi gli atenei, la sinistra avrebbe continuato a stare in quell’ombra dove si vanta di stare e i media a tacere, va bene così, perché più siamo e meglio è.
Bene: adesso i giornali e le tv parlano della scuola e il Pd riempie il Circo Massimo.
Da parte nostra, riempiamo stasera Piazza Castello.

Concludo riportando la citazione del Breviario di Antonello Caporale apparsa su Repubblica di ieri:
“Le cose straordinarie ci riescono bene. Quando finiscono, riprendiamo con le cavolate”.
Lo dice un consigliere Pd Lombardia.

AS

lunedì 27 ottobre 2008

28 ottobre Tutti in piazza Castello

Maria Star non verrà a Torino, sicuramente non per paura di un confronto ma perchè impegnata a lavorare a modificare il decreto in modo che non possa più venire mal interpretata. In attesa di vedere la nuova versione del decreto in cui si dica nero su bianco che il tempo pieno non verrà toccato, che non ci saranno tagli, che il prossimo anno tutti i bambini riceveranno un bonus di 1000 euro se indosseranno il grembiulino tutti i giorni.......

ANDIAMO
TUTTI IN PIAZZA CASTELLO (non più davanti all'UNIONE INDUSTRIALE) alle ore 21 e aderiamo all'iniziativa

nazionale delle scuole in attesa dell'uscita del decreto 137 previsto per la mattinata del 29.


Scarica il volantino della serata


cm

venerdì 24 ottobre 2008

Marco Travaglio 23.10.2008 - ANNOZERO

Piccolo spunto da dove bisognerebbe iniziare a tagliare!

mf

Tavola rotonda

Ieri sera, 23.10.2008, si è svolta una tavola rotonda nei locali di Palazzo Nuovo, nella quale c’è stato un confronto volto a coordinare la mobilitazione tra le varie realtà a tutti i livelli colpite dall'attacco all'istruzione pubblica (genitori, studenti e studentesse, insegnanti delle scuole elementari, docenti, ricercatori, dottorandi, personale ATA), e non solo,
Premesso che, purtroppo per cause di ricerca parcheggio sono arrivato con qualche minuto di ritardo, mi sono perso l'introduzione in cui un rappresentante dell'assemblea no gelmini ha illustrato quali saranno le loro azioni alle prossime iniziative. Sono così partiti gli interventi, e la prima è stata Silvia Bodardo del coogen che ha raccontato quali sono le cose di cui si è dibattuto il 21.10 nell’assemblea cittadina. Da lì in avanti e fino alle 23.45 è stato un susseguirsi di interventi tra cui un delegato sindacale della fiat mirafiori, personale ATA, genitori di bambini delle elementari, docenti universitari, esponenti dei cobas e della cub, maestri e maestre elementari, ecc, ecc, ecc, addirittura un esponente della cigl.

Il taglio iniziale era quello non solo di un coordinamento trasversale, ma anche, se possibile, operativo, cosa che però non è avvenuto in quanto per ora di iniziative ce ne sono.
Ne sono uscito alquanto rinfrancato, e ancor di più motivato nel continuare questa lotta, perchè quello che è venuto fuori è stato un totale coinvolgimento e un unità di intenti mai visto fino ad ora, finalmente SI REMA TUTTI DALLA STESSA PARTE, senza sigle, senza falsità, ma con la consapevolezza che sarà una lotta lunga e molto dura, in cui ogni singolo deve e può dare il proprio contributo, dove ci si aiuterà scendendo in piazza sempre più numerosi e sempre più convinti che un cambiamento è possibile se c'è unità, e ieri sera c'era.

Eravamo in tanti, e interessante è stato l'intervento di una signora che madre di quattro figli, 25 anni, 17, 9, 4 anni in più dipendente pubblico, si chiedeva quale prospettiva potrebbe avere la sua famiglia alla luce di ciò che questa legislatura si appresta a fare.

Due maestri quasi alla pensione hanno fatto scaldare il cuore e l'animo di tutti quando hanno parlato della loro immutata voglia di andare tutte le mattine ad insegnare e aiutare gli studenti ad accrescere la loro cultura e senso critico, una docente universitaria che insegna la costituzione ha parlato della bellezza di vedere i bambini alla manifestazione del 4 ottobre, in quanto il senso civico e il rispetto della costituzione inizia proprio da li, una rappresentante sindacale della scuola francese è venuta apposta per comunicare la solidarietà degli studenti oltralpe (c'era addirittura un interprete in quanto non parla italiano), per arrivare, magari, ad una giornata europea sul diritto alla cultura e all'istruzione PUBBLICA.
Da sottolineare come ogni intervento è stato accompagnato da applausi, sia in alcuni passaggi dell'intervento sia alla fine, ovviamente tranne che per il delegato cigl, cui sono seguite richieste di chiarimenti sul dov'erano stati fino ad ora e quanto sia scorretto, sia per loro che per il pd, cavalcare l'onda della protesta ora che il movimento sta diventando sempre più grande.

A ripensarci ora una proposta comunque c'è stata, ossia quella di creare sempre più manifestazioni per riuscire ad organizzare una manifestazione nazionale senza precedenti.

Insomma bisogna andare avanti con tutte le forze disponibili, consapevoli che si inizia ad essere veramente in tanti, ed è inutile dire che questa è solo frutto della disinformazione della sinistra, in quanto siamo praticamente tutti/e che abbiamo letto le varie leggi e decreti, e lì non ci sono scritte le cose che i “nostri politicanti” asseriscono, e quindi non ci si sta inventando nulla ma è scritto nero su bianco.

mf

Mamme, iniziate a sentirvi in colpa

Foto di Carlo Tacconelli

Care mamme lavoratrici,

vi siete mai sentite in colpa di lavorare in questi anni in cui i vostri figli andavano a scuola il pomeriggio? Non credo. Avrete pensato fosse una semplice e naturale ripartizione della giornata per l'intera famiglia. E i vostri figli si sono mai sentiti diversi perché andavano a scuola tutto il giorno con i loro compagni e le loro 2 maestre? Nemmeno loro, penso.
Bene, tutto questo sta per cambiare.
Immaginate (sì, proprio come una visione), questa scuola con il grande e unico maestro. Questa scuola è aperta solo fino alle ore antemeridiane. Così le definiscono. Bene. Per pranzo cosa avete messo in tavola? Niente!?! Ah, siete in ufficio.

Allora le cooperative avranno l'incarico di dare da mangiare ai vostri figli e di intrattenerli sino all'ora in cui andrete a prenderli. Non un programma scolastico e pedagogico portato avanti con le solite 2 maestre, ma verosimilmente un passare il tempo in attesa del vostro arrivo. Magari qualche attività qui o lì, di certo a pagamento, non avrà mica la scuola i soldi per farle, no?, né il personale da dedicare. Interessante che al maestro unico che garantisce 4 ore e venti di lezione al giorno si possano poi succedere facce e figure diverse, quante non importa, perché questo è il LORO tempo pieno.
Ma tant'è. Succederà a questo punto che chi non lavora e sta a casa con i figli magari non ha i soldi né il desiderio di pagare queste attività extra e a mezzogiorno andrà a prendersi i bambini e li porterà a casa. Ci sarà poi chi lo farà come scelta, chiedendo ai nonni o a una baby sitter di guardare i bambini il pomeriggio, facendogli fare i compiti e facendoli giocare a casa, "di certo meglio che non lì che non sai nemmeno cosa fanno". E poi ci sarete voi, che magari già adesso vi fate in quattro per conciliare tutto, casa famiglia lavoro, e il pomeriggio correte trafelate a prendere i vostri figli per dedicare loro almeno qualche ora, guardare i compiti insieme, fare la spesa insieme, andare al parco, preparare la cena. E vi sentite fiere di questo. Esauste, sfinite, ma fiere.

Voi, cara categoria di mamme lavoratrici, tra poco rischiate di non sentirvi più così fiere. Perché tra poco si faranno i conti in tasca a chi fa scelte di un tipo o di un altro e saranno forse i padri a rinunciare piuttosto? Sì, forse in qualche raro caso. Lavori meno impegnativi, niente carriera. Per il resto, si chiederà sempre a voi di farvi carico di questo lavoro in più, in termini di tempo, di organizzazione o di denaro. Quanto all'aspetto psicologico, di quello nessuno si cura, come del fatto che i vostri figli che prima pensavano di fare parte di una classe di bambini uguali inizieranno ora a percepire differenze profonde. Tutto questo per favorire l'integrazione di tutti nella società.

CV

Mozione 1-00033 Cota ed altri

Ha poco più di una settimana la mozione per l’istituzione delle classi di inserimento per alunni stranieri presentata dalla Lega e approvata per una manciata di voti, ma comunque approvata.
Il testo della mozione, per favorire l’accordo nella maggioranza, ha dovuto essere rivisto in qualche punto. Per esempio, la prima versione recitava:
“a rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, AUTORIZZANDO il loro ingresso previo superamento di test e specifiche prove di valutazione”
cambiata in:
“a rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, FAVORENDO il loro ingresso previo superamento di test e specifiche prove di valutazione”.
Intanto vorrei che ci venisse detto in cosa consistono le specifiche prove di valutazione, tanto specifiche che non vengono nemmeno specificate. E comunque, passando dall’autorizzare al favorire, è come se alla fine si facesse pure un favore allo straniero: non è questione di permesso ma di cortesia.
In un altro punto, la prima versione parlava di classi ponte:
“… istituire CLASSI PONTE, che consentano agli studenti stranieri che non superano le prove e i test sopra menzionati di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all'ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti”.
Le classi ponte, che come dice la Litizzetto, se in Italia dici ponte sei poi sicuro che non si farà mai, sono diventate classi di inserimento:
“ … istituire CLASSI DI INSERIMENTO che consentano agli studenti stranieri che non superano le prove e i test sopra menzionati di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all'ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti”.
Non capisco: gli alunni stranieri vengono isolati in un gruppo a parte, che però si chiama di inserimento. Ho sempre pensato che quando uno è inserito è perché sta dentro qualcosa, non fuori.
Ma il meglio arriva nel finale.
Una volta formata la classe di soli stranieri, con questi allievi si dovranno realizzare (anche se di nuovo il verbo usato è “favorire”, che se prima sapeva di gentilezza qui suona come un “provarci”, un “se si riesce, bene, se no pazienza”) progetti di interculturalità e di educazione alla legalità e alla cittadinanza. Questi i temi, nell’ordine riportato sulla mozione:
a) comprensione dei diritti e doveri (rispetto per gli altri, tolleranza, lealtà, rispetto della legge del paese accogliente);
b) sostegno alla vita democratica;
c) interdipendenza mondiale;
d) rispetto di tradizioni territoriali e regionali del Paese accogliente, senza etnocentrismi;
e) rispetto per la diversità morale e cultura religiosa del Paese accogliente.
E' ridicolo, ma non è uno scherzo.

AS

giovedì 23 ottobre 2008

Lenzuola bianche 2


Per le strade della città le scuole elementari sono tappezzate di cartelloni, lenzuoli con scritte colorate, striscioni.

Solo l'altra mattina, a una scuola privata qui vicino, una scena che mi ha stretto il cuore e infastidito al tempo stesso. Studenti liceali che sollevano uno striscione di protesta e una di loro con la macchina digitale a fotografare la mini trasgressione. Finito il gesto, si ritira tutto e si entra regolarmente a scuola.

Invece bello, oggi, proprio vicino a una scuola, il primo lenzuolo bianco steso a un balcone, com'era già stato per la bandiera della pace, per intenderci. Lenzuoli bianchi per non fare della scuola un fantasma. Vogliamo farlo tutti?

CV

L'unione fa la forza

A poco a poco il fronte anti Gelmini sta diventendo sempre più ampio. Adesso ci vorrebbe soltanto una grande unità.
Per questo sta girando in rete un appello promosso dal Coordinamento Genitori di Torino, per il ritiro del Decreto Gelmini (decreto 137), di tutti i tagli (legge 133), della chiusura di migliaia di scuole e della proposta di legge Aprea (trasformazione delle scuole in fondazioni private) ma soprattutto PER L'UNITA', PER UNA MANIFESTAZIONE DI TUTTI I SINDACATI, LE ASSOCIAZIONI, I COMITATI, LE SCUOLE, I CITTADINI, se il governo non si fermerà.
Per firmare on line, clicca sul titolo.

cm

vignetta di Giannelli sul Corriere del 23-X-08



Wall-e e Gelmini, ovvero robotica e futurismo

Ero al cinema ieri con i bambini a guardare Wall-e. Certo è il 2800, la terra è devastata dall'immondizia e gli uomini sono tutti dei grassoni che vivono da qualche parte nello spazio su poltroncine mobili, passano il tempo sorseggiando beveroni e guardando uno schermo che nella migliore delle ipotesi trasmette pubblicità, nella peggiore delle ipotesi gli fa il lavaggio del cervello.

Una piantina che un inviato ha scoperto sulla terra indica che ci sono le condizioni per ripopolarla. Il comandante dell'astronave, a quel punto, si ritrova confrontato al pianeta che ha dato i natali ai suoi antenati e scopre cosa sono la terra, il mare, le piante, cosa significhi coltivare, ballare. Da bravi automi hanno perso idea di cosa significhi, semplicemente vivere, per non parlare poi di pensare. E poi a un certo punto si trova a dover leggere, e sillaba le parole come un bambino all'ultimo anno di materna che inizia a imparare da solo a leggere.


E mi sono detta ancora una volta che quello che voglio per i miei figli non è un mondo che giri intorno a criteri di produttività in cui solo gli utili hanno una ragione di esistere. Voglio un mondo in cui a scuola ai miei figli insegnino a ragionare, a confrontarsi, a pensare, oltre che inglese informatica e… la terza i la dimentico sempre. Perché di quelle tre i, senza tutto il resto, non ce ne facciamo niente. E un'altra cosa, tutto questo, dalle elementari all'università, lo voglio a disposizione di tutti, per una società che consenta a tutti in pari misura di crescere ed esprimersi liberamente e tolga i privilegi dovuti al dio denaro, privilegi che non hanno mai avuto e soprattutto in qualsiasi anno tra il 2008 e il 2800 non hanno più senso. Più alcun senso.


Ah, un'ultima cosa. Come si vede dall'immagine, se si fossero conosciuti nell'era Gelmini, il terrestre Wall-e e la spaziale Eve non avrebbero mai avuto alcun modo di riuscire, alla fine, a prendersi per mano.

CV

Immagine tratta da http://uk.rottentomatoes.com

mercoledì 22 ottobre 2008

Maria Star Gel, un ministro con qualche problema di coerenza

Gian Antonio Stella, il coautore de La casta, racconta sulle pagine del Corriere della sera come il ministro è diventato avvocato (clicca sul titolo di questo post, per leggere l'articolo di Stella su Star)
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Confronto tra le parti su Telecity

Domani giovedì 23 ottobre dalle 13.00 alle 13.30 guardate la trasmissione ARIA PULITA su Telecity.
La giornalista Carla Ruffino incontra il consigliere regionale Gian Luca Vignale (AN) e Cosimo Scarinzi (CUB). Partecipano al confronto insegnanti e genitori.
Si può intervenire con domande in diretta telefonando in studio allo 011.347.345.6.

AS

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