martedì 30 novembre 2010


30 novembre 2010

DDL Gelmini: oggi si discute, tra l'altro, l'equiparazione delle università telematiche come il CEPU alle università statali....
Protesta Studenti. Margherita Hack: "Una rivolta era necessaria. Andate avanti"

ROMA - "Finalmente si fanno sentire" , ha detto l'astrofisica Margherita Hack ai microfoni di Cnr Media, riferendosi alla protesta degli studenti contro il Ddl Gelmini.

"Una rivolta di tutto il mondo studentesco, dei docenti, dei ricercatori, era necessaria. Si sta distruggendo un bene fondamentale per il futuro del paese. Solo un governo di ignoranti può pretendere di agire in questo modo. Gli studenti non manifestano a favore dei baroni, come dice la Gelmini, ma a favore di se stessi, dell'università". E poi ha aggiunto: "L'università non è un covo di gente messa in cattedra per favoritismi. Certo, ci sono episodi di questo tipo, ma sono episodi. In cattedra c'è molta gente valida. E lo prova il fatto che quando i nostri giovani emigrano, all'estero fanno fortuna e si trovano bene. Il che dimostra che la preparazione delle nostre università è buona."
Parigi, stendardo degli studenti Erasmus sull'Arco di Trionfo



DA PARIGI A COPENHAGEN CONTRO IL DDL GELMINI
30 novembre 2010


marisa









marisa
Il “Manifesto dei 500”

invita

Giovedì 9 dicembre, ore 20.45 presso la Sala conferenze del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e delle Libertà in corso Valdocco 4,a - Torino per la Presentazione della Lettera Aperta al Presidente della Repubblicaper la riconquista dei Programmi Nazionali e per la difesa della libertà d'insegnamento. Alla vigilia dei 150 anni dell'Unità d'Italia, come è possibile che i ragazzi arrivino a 13 annisenza conoscere nulla del Risorgimento, del fascismo, della Resistenza, della nascita della nostra Repubblica?

Il Comitato genitori Pacchiotti

Il dépliant informativo dell'iniziativa è scaricabile dal sito: www.manifesto500.altervista.org

m.
Dalla Rassegna stampa di martedì 30 novembre 2010

COTA, CHI ASSALTA LA REGIONE NON RAPPRESENTA
GLI STUDENTI PIEMONTESI
UNIVERSITA': TORINO

«C’è un brutto clima, e chi lo alimenta e non ne prende le distanze dovrebbe farsi un esame di coscienza. Quella di oggi sotto gli uffici della Regione non è stata una manifestazione, ma sono stati atti di violenza fotocopia di quelli avvenuti ieri in Senato. Le conseguenze non sono state gravi solo grazie al pronto intervento delle Forze dell'Ordine. Questi facinorosi, che vanno isolati, non rappresentano gli studenti piemontesi, che studiano con impegno con la prospettiva di trovare un lavoro e non fanno queste cose». E’ quanto ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, in merito alla protesta degli studenti davanti al palazzo della Regione in piazza Castello a Torino.
marisa
UNA SCUOLA ITALIANA

Da: COOGEN Torino

A Torino durante il Torino Film Festival si terrà la presentazione di un documentario girato negli scorsi mesi alla scuola elementare Pisacane di Roma, frequentata in buona parte da ragazzi non italiani (ma moltissimi italofoni) e per questo più volte attaccata dai media e da parti dellapolitica romana.

Il titolo del documentario è "Una Scuola Italiana" (sito
http://unascuolaitaliana.blogspot.com/), sarà proiettato martedì 30 novembrealle ore 17.00 al cinema Greenwich, mercoledì 1 dicembre alle ore 12.00 sempre al Greenwich e infine giovedì 2 dicembre alle ore 22.00 al cinemaNazionale. Ingresso a pagamento.

marisa

giovedì 25 novembre 2010



"Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati".

Bertold Brecht



TORINO, 25 novembre 2010







Costituzione Italiana, art. 1:

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.


Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Iniziative: Gruppo Abele, Torino
Leggiamoci forte

Tutti i sabato pomeriggio alla libreria "La Torre di Abele" di via Pietro Micca, 22 a Torino, un'iniziativa dedicata a grandi e piccoli: dalle ore 16,30 alle ore 17,30 librai, insegnanti, bibliotecari e amici lettori saranno protagonisti di uno spazio dedicato alla lettura ad alta voce. Per saperne di più e per partecipare è possibile contattare la libreria. Libreria Giunti al Punto

La Torre di Abele, Via P. Micca, 22 - Torino
Tel. 011537777 - 0115176360

m.


Luminarie multilingue? uno scandalo!

da: ReteScuole

La rimozione delle luminarie natalizie multilingue in via Padova, ordinata dall’assessore all’Arredo Urbano Maurizio Cadeo (a seguito, a suo dire, delle "proteste di famiglie e cittadini"), è un atto assurdo e di sconcertante idiozia. Retescuole fa proprio il progetto nato dalla fantasia dell’artigiano Claudio Sighieri.

Sulla home page del sito www.retescuole.net – i genitori possono trovare il volantino in allegato, che recita “Buon anno nuovo” in tutte le traduzioni che siamo riusciti a reperire. Ci auguriamo che le scuole accolgano l’invito di stamparlo e appenderlo ai cancelli, perché … nella mia scuola nessuno è straniero.
Traduzioni in ulteriori lingue possono essere inviate a info@retescuole.net per doverose integrazioni.

Buon anno nuovo alla scuola pubblica e ai suoi alunni e alunne, qualunque lingua parlino,
Retescuole

m.

mercoledì 24 novembre 2010

"Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio"
Abraham Lincoln


Il ministro Gelmini oggi ha dichiarato:

«Gli studenti che contestano le riforme del governo rischiano di difendere i baroni, i privilegi e lo status quo. Alcuni studenti vengono strumentalizzati da esponenti politici della sinistra che oggi hanno deciso di inscenare una sceneggiata sui tetti delle università».
m.


Difesa di precari, donne, immigrati, operai di fabbriche, pensionati, disoccupati, studenti e dipendenti a basso reddito. È dalla parte della maggioranza della popolazione che si schiera il Rapporto Sbilanciamoci 2011, presentato ieri mattina alla sala stampa del Senato della Repubblica.

Per il testo completo:
www.volontariperlosviluppo.it
Marisa

da: Repubblica.it

24 novembre 2010

LA PROTESTA
Sul tetto e sui binari gli studenti bloccano i treni

Alla manifestazione partecipano anche docenti, ricercatori, borsisti Edisu
In cima a Palazzo Nuovo è salito Giorgio Airaudo in segno di solidarietà

Lotta contro il tempo per fermare l'approvazione della legge Gelmini.

La protesta parte da Palazzo Nuovo, la sede della facoltà umanistiche dove un gruppo di studenti, borsisti Edisu, docenti e ricercatori è salito sul tetto scardinando la porta del sesto piano e ha annunciato che trascorrerà lì questa notte e tutti i giorni che ci vorranno per bloccare l'approvazione dell'Università.

Nel pomeriggio un gruppo di un centinaio di manifestanti ha bloccato per circa mezz'ora la stazione di Porta Nuova dove sempre gli stessi studenti hanno convocato una assemblea nell'atrio centrale."Chiediamo il ritiro della legge - spiega una delle manifestanti, Alessandra Algostino, docente associato di diritto comparato - che riteniamo non emendabile in alcun modo. E la presenza di professori e studenti dimostra che la nostra non è una protesta corporativa". La decisione è stata presa al termine di una partecipata assemblea che si è tenuta oggi pomeriggio nella sede delle facoltà umanistiche. Una decina di persone tra docenti e studenti è salito sul tetto e ha srotolato uno striscione "Riportiamo in alto l'Università". Tra i manifestanti c'era anche Giorgio Airaudo (leader sindacale Fiom).

Anche al Politecnico 350 docenti, tra cui alcuni presidi e vice rettori, firmano un documento contro la riforma Gelmini, e il personale tecnico-amministrativo proclama una giornata di sciopero, domani, per protestare contro il ddl ma anche contro l’ateneo e la gestione dei rapporti con le organizzazioni sindacali.

Marisa

martedì 23 novembre 2010

PER FIRMARE LA PETIZIONE
BASTA ANDARE SUL SITO:
www.iononcisto.org

Non toccate il 5 per 1000

Al Parlamento Italiano
Al presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Gianfranco FiniAl presidente del Senato della Repubblica Italiana, Onorevole Renato Schifani

Negli scorsi giorni, gli organi di stampa hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova "legge per la stabilità" di prossima discussione e approvazione in Parlamento, legge che limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al "5 x 1.000" per l'anno 2011. Questo significherebbe non rispettare la volontà dei cittadini che liberamente decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del 5 x 1.000 con la prossima dichiarazione dei redditi: solo 100 milioni, rispetto all'intero ammontare del 5 x 1.000, verranno infatti distribuiti alle associazioni, mentre il resto verrà trattenuto dallo Stato.
Si tratterebbe, se la notizia fosse confermata e tale tetto fosse effettivamente approvato, di una riduzione del 75% rispetto all'importo destinato nell'anno precedente (peraltro già oggetto di una limitazione rispetto al totale dei fondi raccolti). Tale ulteriore taglio si aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che si occupano di aiuti ai paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.
Questi tagli si ripercuotono significativamente sull'operatività delle organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato, negli ultimi anni in modo ancora più evidente, una professionalità molto elevata, oggetto di apprezzamento in Italia e all'estero e dunque motivo di orgoglio per il nostro Paese. Tali organizzazioni, non diversamente da altre realtà sociali ed economiche, basano la loro attività sulla programmazione finanziaria degli impegni attuali e futuri per rendere sostenibile il proprio agire nei diversi settori di riferimento.
Non è la prima volta, purtroppo, che si interviene, con tetti massimi di impegno, per limitare l'operatività del "5 x 1.000", uno strumento che, come poche altre misure di natura fiscale, ha dimostrato di riscuotere un gradimento molto alto dei cittadini italiani sin dalla sua prima applicazione.
Tagliare i fondi a disposizione del "5 x 1.000" significherebbe quindi limitare drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell'imposta sui redditi direttamente a sostegno degli operatori del terzo settore.
Per queste ragioni chiediamo al Parlamento Italiano di intervenire per eliminare, nel testo della "legge per la stabilità" di prossima discussione, il tetto di 100 milioni di euro da destinare al "5 x 1.000" per l'anno 2011, ripristinando quanto meno l'importo dei fondi previsti nell'anno 2010.

Promotori:
Emergency, Libera, Gruppo Abele, Greenpeace, Coordinamento Italiano Network Internazionali, ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, World Vision e WWF, Medici Senza Frontiere, Amnesty International - Sezione Italiana, Mani Tese, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Milano, UNICEF Italia, Comunità Nuova, Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, Centro Nazionale per il Volontariato, Albero della vita, Volontariato Oggi, Bambini Onlus, UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Fondazione Serena Onlus, Intervita Onlus, Fratelli dell'Uomo, Fondazione Roberto Franceschi Onlus, Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, Associazione Italiana Parkinsoniani, FIAGOP Onlus, Associazione Dianova Onlus, Associazione Risveglio Onlus, LAV, Parada Italia, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Ivo de Carneri Onlus, Global Humanitaria Italia Onlus, ACRA, Seacoop Società Cooperativa Sociale Onlus, FIAB Onlus Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Più Vita Onlus, CAF Onlus, Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi, CCS Italia, La Quercia Millenaria Onlus, Fund-raising.it, Scuole di Fund Raising di Roma, Insieme nelle Terre di Mezzo Onlus, Ai. Bi. Associazione Amici dei Bambini, Medici con l'Africa Cuamm, Associazione Cuore Fratello, Istituto Oncologico Romagnolo Coop. Soc. ONLUS, Cena dell'Amicizia Onlus, CESVI, CBM Italia Onlus, Associazione Missioni Don Bosco, Associazione Italiana Rett onlus, Il Sole Onlus, Progetto Continenti Onlus, Fondazione Renato Piatti, Associazione Italia Uganda Onlus, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus, FAI Fondo Ambiente Italiano, AIRC, Telefono Azzurro, Cooperativa Fraternità Capitanio di Monza, Fondazione Neuroblastoma, Associazione Neuroblastoma, Associazione La Nostra Famiglia, Fondazione Pangea Onlus, Sightsavers International Italia Onlus, Telethon, Fondazione Progetto Arca Onlus, Fondazione Theodora, Axè Italia Onlus, Lega del Filo d'Oro, Vidas, LIPU, Green Cross Italia Onlus, Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Touring Club Italiano, AISMME Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie ONLUS, Jesuit Social Network Italia Onlus, Associazione Casafavola Onlus, Associazione Festival del Fundraising aps Philanthropy Centro Studi aps, Università di Bologna, Master in Fundraising per il non profit, Professionetica, Istituto David Chiossone, Associazione Piera Cutino Onlus, Fondazione Opera San Francesco per i poveri Onlus, Associazione Bambini in Romania Onlus, Associazione Shaleku, Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus, CIAI Centro Italiano Aiuti all'Infanzia, LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Trento, AGICES Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, AIL Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma ONLUS, ASTS Associazione per il Terzo Settore, Sainam Europe Italia ONLUS, ANPAS Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze.

Da: Unità, 22 novembre 2010

Libri di testo e borse di studio: ecco l'imbroglio Gelmini

di Maria Coscia*

La finanziaria (o la legge di stabilità come si chiama ora) approvata venerdì dalla maggioranza alla camera penalizza di nuovo la scuola e le famiglie. Il governo, come solitamente fa, ha cercato di occultare i tagli che questa volta riguardano i libri scolastici e le borse di studio, da un lato raccontando sull’argomento bugie all’opinione pubblica e dall’altro, per spostare l’attenzione su altro, annunciando trionfalisticamente sulla stampa un piccolo progetto sul riconoscimento del merito degli insegnanti. Ma, approfondendo la notizia, emerge ancora una volta che ci troviamo di fronte a una nuova trovata pubblicitaria: un tema molto serio come quello del merito, dopo una assillante campagna propagandistica di due anni e mezzo, si è concretizzato in un progetto che sarà sperimentato in sole 40 scuole su oltre 10.000 istituzioni scolastiche e 42.000 plessi scolastici.

Ma andiamo con ordine sui nuovi tagli. Nei giorni scorsi il Pd, durante la discussione alla Camera del disegno di legge di stabilità, ha sollevato con forza la questione del taglio di 103 milioni destinati ai contributi alle famiglie a basso reddito per l’acquisto dei libri scolastici.

La ministra Gelmini ha replicato stizzita sulla stampa che i soldi c’erano
e che erano previsti in un fondo più ampio, destinato cioè a coprire più finalità. Ma durante l’esame del provvedimento in Aula è stato svelato l’imbroglio. Il fondo di cui parla la ministra ammonta per il 2011 a soli 250 milioni di euro e deve far fronte alle seguenti voci, costate nel 2010 603 milioni: 103 milioni per i libri scolastici, 370 per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e 130 milioni per far fronte agli impegni assunti sulla solidarietà presso banche e fondazioni estere. Questa è la realtà crudele delle cifre che sono iscritte in bilancio!

La ministra Gelmini deve ora spiegare come farà il governo a far fronte a spese pari a 603 milioni con una disponibilità di soli 250 milioni (un taglio di ben il 60%). Pensa di poter replicare il miracolo dei pani e dei pesci? Ipotesi questa evidentemente irrealizzabile.
Purtroppo, non potranno che esserci dolorosi tagli per tutti a iniziare dalla gratuità, totale o parziale, dei libri di testo. A tutto questo si aggiunge il taglio di 85 milioni (ben l’80% del fondo) alle borse di studio per gli alunni con famiglie a basso reddito.

La verità drammatica è che il governo continua ad accanirsi contro le famiglie più in difficoltà, contro la scuola pubblica e il diritto allo studio di milioni di studenti.

*deputata Pd

m.
SETTIMANE BIANCHE O SCUOLE APERTE ANCHE A NATALE?

Da: eleonorartesio.wordpress.com

23 novembre 2010 (Eleonora Artesio è consigliera regionale della Federazione della Sinistra a Torino)

La proposta di rivedere il calendario scolastico per il prossimo anno in modo da prevedere una settimana di vacanza a cavallo tra Natale e Pasqua per favorire il turismo invernale non tiene conto della situazione di una larga fetta di famiglie piemontesi.

Quasi in contemporanea all’idea dell’Assessore Alberto Cirio, a Milano i dirigenti scolastici di sei istituti elementari, per venire incontro alle famiglie che non hanno abbastanza ferie e/o non possono permettersi una baby sitter, hanno deciso di tenere aperta la scuola anche durante le vacanze di Natale. Le scuole si organizzeranno con ricorso ad agenzie educative e assicureranno un servizio dalle 8 alle 18.

La proposta della Regione Piemonte rischia infatti, pur di incentivare le presenze montane di una élite, di mettere in difficoltà migliaia di famiglie che non hanno la possibilità economica non solo per permettersi una vacanza invernale (almeno 800-1000 euro per sette giorni), ma nemmeno di poter usufruire di servizi di babysitting.

Per avvalorare questa iniziativa Cirio fa rimando alle esperienze europee che calibrano il proprio calendario in base alle esigenze degli operatori del settore turistico. In Europa però esistono anche altre esperienze da tenere in mente, ovvero i campus invernali organizzati direttamente dalle scuole e ai quali partecipano tutti i bambini.

Prima di approvare proposte che vanno incontro ad esigenze turistiche, consigliamo la Giunta regionale di valutare attentamente i risolti sociali e concreti di una tale proposta.

M.

venerdì 19 novembre 2010

Che dire? "Non c’è più religione!!!!"

*****************************************
Scuola/ Cei: Non decurtare modesto contributo Stato a paritarie
18 novembre 2010

Monsignor Crociata: Sovvenzioni in costante diminuzione

Roma, 18 nov. (Apcom) - La Conferenza episcopale italiana chiede di non decurtare il "modestissimo contributo dello Stato alla scuola paritaria" e, per voce del segretario generale, monsignor Mariano Crociata, torna sulle polemiche dei giorni scorsi tra associazioni cattoliche e Governo in vista dell'approvazione della legge di bilancio e stabilità (la cosiddetta finanziaria).

"Sul piano del finanziamento pubblico delle scuole paritarie, se è vero che la legge n. 62/2000 ha accolto alcuni principi giuridici di particolare rilevanza per l'attuazione dei diritti della persona, va anche osservato che essa ha previsto sovvenzioni irrilevanti per i costi di gestione. Tali sovvenzioni, in leggera crescita dal 1996 al 2002, appaiono da tempo in costante diminuzione: ciò fa sì che in Italia la libertà di educazione continui a essere priva di un riconoscimento effettivo", ha detto Crociata in un discorso pronunciato in occasione della presentazione del XII rapporto sulla scuola cattolica organizzata dal Centro studi scuola cattolica a Roma.

"Più in dettaglio, le risorse destinate al sistema paritario ammontavano nel 2006 a euro 566.810.844. Come ho già ricordato, a fronte di questa spesa, lo Stato risparmia ben cinque miliardi e mezzo di euro, perché non deve provvedere in proprio all'istruzione di quel milione e più di alunni che beneficiano dell'offerta educativa delle paritarie. Chi potrebbe ritenere ragionevole un'ulteriore decurtazione del modestissimo contributo dello Stato alla scuola paritaria? E' del tutto evidente, infatti, che esso andrebbe contro gli interessi dello Stato stesso".

marisa