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mercoledì 28 ottobre 2009

Che cosa sta succedendo alla scuola pubblica? Assemblea insegnanti genitori


Giovedì 5 novembre, ore 20.45
sala teatro sc. el. Don Murialdo, via Casteldelfino, 30
✔ “Mio figlio ha l'insegnante di sostegno, ma le ore concesse l'anno scorso non erano sufficienti. Quest'anno, al ritorno a scuola, ho scoperto che non solo non sono aumentate, ma sono persino passate da 14 a 8 alla settimana! Alle difficoltà della vita che la sfortuna ci ha riservato si
aggiunge ora questo affronto dello Stato” (una mamma)
✔ “Mio figlio frequenta una prima elementare. Per un anno mi sono sentito dire che ci sarebbe stato il Tempo Pieno o il maestro unico. Poi lo porto a scuola e scopro che ha 8 maestri alla settimana! Otto maestri per un bambino di 6 anni: sono indignato per le falsità che vengono dette dal governo” (un padre)
✔ “Quest'anno i tagli e i conseguenti intrecci degli orari ci portano a non avere una sola mattinata intera da dedicare all'insegnamento dell'italiano e della matematica. Come si può ancora garantire un livello decente in queste condizioni?” (un insegnante elementare)
✔ “Ci hanno raccontato che le famiglie avrebbero potuto “scegliere”, ma non ci hanno detto che avremmo dovuto pagare le nostre “scelte”, l'assistenza in mensa, i laboratori, i corsi di recupero” (un genitore della scuola media).
✔ “Quando mio figlio è arrivato in terza e ho aperto il sussidiario mi sono spaventata per la povertà dei contenuti, per il taglio dei programmi” (una mamma)
✔ “Due ore di italiano in meno alla settimana nella scuola media: ecco perché migliaia di insegnanti precari non hanno più il posto. Ora vogliono darci un “sussidio di disoccupazione”... Siamo all'assurdo: ci pagano per non farci lavorare invece di restituire le ore e i posti che sono necessari? (un'insegnante precaria)”
Perché queste situazioni? Si tratta solo di esempi isolati, oppure qualcosa di grave sta succedendo nella scuola?
Incontriamoci, discutiamone, approfondiamo.
La scuola pubblica è il futuro dei nostri figli e dei nostri allievi, di tutta la società. Cerchiamo insieme la strada per difenderla!
(l'assemblea, aperta a tutti gli insegnanti e i genitori della città, è stata proposta dagli insegnanti e dai genitori di diverse scuole presenti alla riunione del “Manifesto dei 500” del 5/10. Info: http://www.manifesto500.altervista.org/)

sabato 18 ottobre 2008

Mobilitazioni trasversali in tutta Italia


Finalmente stamattina era la prima notizia del TG radio. E "trasversale", questo è stato uno dei primi aggettivi usati per descrivere la protesta di quanti sono scesi ieri in piazza in tutta Italia, Firenze, Palermo, Ferrara, Parma, Brescia, Calabria, Piacenza, Milano, Roma. Tanti. Sono tanti. Di varia appartenenza politica e categoria: insegnanti di elementari e materne, studenti di liceo e universitari, genitori con bambini. Proprio quello che vediamo anche noi qui a Torino, dove anche ieri c'è stata una protesta delle maestre elementari in piazza Castello.

Un sociologo parlava della trasversalità, appunto, del movimento, così come del fatto anomalo che proprio chi tende tradizionalmente a distinguersi stia invece decidendo di unirsi in movimenti di aggregazione. E sottolineava infine la forma moderata di questa protesta, nelle manifestazioni e negli slogan.

Sono notizie rassicuranti, conro ogni strumentalizzazione di questa voce che si leva a difendere quanto di buono c'è nella nostra scuola. In quanto al resto, ben vengano studi e confronti che permettano di migliorare ulteriormente l'istruzione pubblica, ma secondo obiettivi e modelli pedagogici, per piacere, non economici. Voglio credere che in questo senso vada il messaggio di Napolitano che ha invitato a non "farsi prendere dagli allarmismi e dalle esagerazioni".

Per chi come noi ci crede, è soprattutto rassicurante non sentirsi soli e constatare che la mobilitazione, che non sempre è facile da gestire con famiglie e bambini piccoli, è uno strumento efficace per fare sentire la propria voce e per ricordare, a chi abbiamo votato o meno, che stanno rappresentando noi cittadini. Per questo la trasversalità della protesta è tanto importante.

CV