
venerdì 29 ottobre 2010
Coordinamento Genitori Nidi Materne Elementari Medie di Torino
Il COOGEN ti invita al "Corso di Formazione"
per Rappresentanti di Classe e di Istituto - 9 Novembre ore 21.30
in c.so Peschiera 364
Verrà distribuito un vademecum e presentata la legge sugli organi collegiali
Se credi che fare il Rappresentante di Classe non sia solo raccogliere soldi
Se sei stato eletto in Consiglio di Istituto e vuoi saperne di più sui tuoi compiti
Se pensi che un genitore possa dare un contributo per la scuola e per i propri figli
Se vuoi discuterne con noi…
Diffondi la notizia scaricando il volantino dal sito del coogen (www.coogen.org)
marisa
giovedì 28 ottobre 2010
Dalla discussione di ieri a Montecitorio, alla commissione Cultura, risulta che nel 2011 il governo non ha previsto i fondi per rendere gratuiti i libri testo delle scuole dell’obbligo. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti intende dunque far saltare una delle misure caratteristiche della scuola pubblica dal 1967, cioè il fondo per i libri destinato ai bambini provenienti da famiglie meno abbienti, che serve a garantire il diritto allo studio a tutti i ragazzi. Il capitolo di bilancio della legge Finanziaria che prevede lo stanziamento di 103 milioni per la gratuità dei libri scolastici è stato nuovamente tagliato e ridotto a zero per il prossimo anno. Se le cose resteranno come sono, e non ci sarà uno stanziamento ulteriore nell’annunciato decreto di Natale, tutte le famiglie che mandano i bambini alle primarie (o che sfruttano il comodato d’uso gratuito nella scuola superiore) saranno costrette a sborsare i soldi per i libri di tasca propria.
mercoledì 27 ottobre 2010
Sul Progetto Gelmini – La Russa “Allenati per la vita”, corso teorico e pratico, valido come credito formativo scolastico (alla sua quarta edizione!), per gli studenti delle scuole superiori, frutto di un protocollo tra Ufficio scolastico lombardo, Comando regionale dell'esercito, ministero dell’Istruzione e della Difesa
Leggiamo alcuni estratti:
"Gli istruttori, circa un centinaio, sono militari in congedo. Dopo le lezioni teoriche che possono essere inserite nell’attività scolastica di “Diritto e Costituzione” seguiranno corsi di primo soccorso, arrampicata, nuoto e salvataggio e “orienteering”, vale a dire sopravvivenza in ambienti ostili e senso di orientamento, tiro con l’arco ed esercitazioni con la carabina ad aria compressa. In più “percorsi ginnico-militari” e, al termine, una gara pratica tra pattuglie (!) di studenti... Le attività in argomento permettono di avvicinare, in modo innovativo e coinvolgente, il mondo della scuola alla forze armate, alla protezione civile, alla croce rossa e ai gruppi volontari del soccorso (…) la pratica del mondo sportivo militare, veicolata all’interno delle scuole, oltre ad innescare e ad instaurare negli studenti la “conoscenza e l’apprendimento” della legalità, della Costituzione, delle istituzioni e dei principi del diritto internazionale, permette di evidenziare, nel percorso educativo, l’importanza del benessere personale e della collettività attraverso il contrasto al “bullismo” grazie al lavoro di squadra che determina l’aumento dell’autostima individuale ed il senso di appartenenza ad un gruppo”.
Come si concilia questa politica educativa con l’art. 11 della Costituzione?
Art. 11: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
In nome del bilancio si fanno tagli alla scuola, si riduce il numero degli insegnanti, si costituiscono classi di 30 alunni in edifici ad alto rischio…e poi si destinano nuove risorse a corsi di stampo paramilitare?
lunedì 25 ottobre 2010
Le nuove regole per i prèsidi
art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana (articolo sulla libertà di stampa, di espressione e manifestazione di pensiero):
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
e dalla Costituzione per l'Europa, art. II – 71 Libertà di espressione e di informazione
o Carta di Nizza, dicembre 2000, adottata dalla Repubblica italiana:
“1. Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera”.
Con la legge 169 dell’ottobre 2008 Mariastella Gelmini annunciava l’attivazione in tutte le scuole di una nuova disciplina: Cittadinanza e Costituzione.
Ma ai “nostri tempi”, la cosiddetta nuova disciplina non si chiamava Educazione civica? Il ministro ha subito provveduto a chiarire la questione, dichiarando in diverse interviste che “non sarà la vecchia ora di Educazione civica, ma un’ora di educazione alla cittadinanza, per insegnare ai ragazzi i valori e i principi contenuti nella nostra Costituzione".
Perfetto! “Sapere è potere”, quindi cominciamo a riscoprire insieme ai nostri figli i fondamenti del nostro Stato, della Repubblica italiana…..INSIEME, però, Ministro, nessuno escluso!
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Discorso sulla Costituzione
Di Piero Calamandrei, 26 gennaio 1955 (estratti)
L’art.34 dice:” I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Eh! E se non hanno i mezzi? Allora nella nostra costituzione c’è un articolo che è il più importante di tutta la costituzione, il più impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l’avvenire davanti a voi. Dice così:
”E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
E allora voi capite da questo che la nostra costituzione (...) soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di lavoro da compiere. Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinanzi!
Perché quando l’art. 3 vi dice: “ E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana” riconosce che questi ostacoli oggi vi sono di fatto e che bisogna rimuoverli. Dà un giudizio, la costituzione, un giudizio polemico, un giudizio negativo contro l’ordinamento sociale attuale, che bisogna modificare attraverso questo strumento di legalità, di trasformazione graduale, che la costituzione ha messo a disposizione dei cittadini italiani.
venerdì 22 ottobre 2010
Vi ricordiamo che domenica 24 e lunedì 25 ottobre ci saranno le elezioni dei rappresentanti del CONSIGLIO DI CIRCOLO.
Il CONSIGLIO DI CIRCOLO è l’organo di indirizzo e di gestione degli aspetti economici e organizzativi generali della scuola ed è un costituito dal dirigente scolastico, dai rappresentanti degli insegnanti e dai rappresentanti dei genitori.
I RAPPRESENTANTI DEI GENITORI in Consiglio di Circolo svolgono un ruolo simile al rappresentante di classe: fanno da mediatori tra la scuola e le famiglie e riportano le richieste dei genitori relative alla scuola frequentata dai nostri bambini.
E’ importante per noi genitori essere presenti in Consiglio di Circolo: se non ci sono i nostri rappresentanti in questo gruppo, le decisioni che verranno prese non potranno tenere conto della nostra volontà.
Per questo motivo pensiamo che sia importante ANDARE A VOTARE.
Si potrà votare dalle ore 8 alle ore 12 domenica e dalle 8 alle 13.30 lunedì. Ogni genitore può esprimere due voti (indipendentemente dal numero di figli) e vota nella sezione del maggiore.
Per la Sclopis sono candidati:
Manuel Martin Moran
Chiara Mancinelli
Cristina Vezzaro
Fabio Giudice
Gianluigi Rossi
Marisa Margara
Claudia Valentino
Per la Carducci sono candidati:
Massimo Longo
Luigi Caforio
Per la Ricardi:
Alessandra Paloschi
Cristina Odorisio
In questo elenco ci sono tre persone (Manuel Martin Moran, Chiara Mancinelli e Massimo Longo) che hanno già rappresentato i genitori nel Consiglio di circolo 2007-2010 e che quindi hanno già esperienza nelle procedure. Ci permettiamo di suggerirvi di dare uno dei due voti uno di loro.
Grazie
Il Comitato Genitori Pacchiotti
giovedì 21 ottobre 2010
2010 - 2011: alla Sclopis si continua!
Nella scuola che fa gli italiani (anche Ahmed e Shu Wei)
così titola Annachiara Sacchi l’interessante articolo pubblicato il 6 ottobre 2010 sul «Corriere della Sera», sull’impegno che da mesi insegnanti ed allievi della Sclopis stanno dedicando alla realizzazione di alcuni progetti legati ai 150 anni dell’Unità d’Italia, che il prossimo anno avranno come protagonista Torino. Alcuni passi significativi:
Marina Bertiglia, responsabile della didattica del comitato «Italia 150˚», racconta: «Abbiamo investito tanto in questo progetto perché la scuola, da sempre, è un grande veicolo di costruzione dell’identità ».
Lo sanno bene all’elementare Sclopis, una sorta di istituzione (è stata costruita nel 1885 a pochi passi da piazza Statuto) che vanta alunni eccellenti come il cardinale Carlo Maria Martini e il poeta Guido Ceronetti (amatissimo dai bambini, a cui fa spesso visita). Qui, in alcune classi il 50 per cento degli studenti è straniero.
Ma l’atmosfera «deamicisiana» si respira ancora. Merito della struttura ottocentesca, dei corridoi grandissimi, delle aule affacciate sul cortile interno. Ma anche del continuo lavoro di «memoria » portato avanti dalle maestre. È nato così il piccolo museo della scuola, una stanza (aperta al pubblico) dove sono raccolti banchi antichi, registri, libri, pennini che raccontano epoche lontane.
Maria Elena Revelli, la maestra che cura con tre colleghe questo progetto (e molti altri), insiste sul «ricordo». «Abbiamo intervistato decine di ex allievi, visitato i luoghi storici della zona, preparato una serie di libri con il comitato per i 150 anni, letto e archiviato i giornali del 1961, l’anno del centenario».
Certo, non è semplice spiegare il Risorgimento alle elementari, visto che non è previsto nei programmi. «Ma i bambini sentono che è in arrivo un anniversario speciale». E la storia dell’Unità d’Italia «viene inserita comunque nelle ore di educazione alla cittadinanza». Anche la Sclopis sarà, in primavera, alle Officine Grandi Riparazioni. Con un progetto di scrittura creativa, un calendario, un giornalino, una conferenza. La linea del tempo che dal 1861 porta al 2011. «Il messaggio— dicono i maestri — è ancora valido: uniti si cresce».
marisa
lunedì 7 giugno 2010
La lotteria del tempo pieno
| L'articolo di Flavia Amabile sulla Stampa di oggi rende conto di quello che tutti noi genitori sappiamo da tempo: il tempo pieno, contrariamente ai proclami della Gelmini, si sta riducendo e non tutti i bambini che si iscrivono quest'anno, pur avendone fatta richiesta, ne avranno diritto. Anche nella nostra scuola probabilmente sarà così. Così tra test, graduatorie e èunteggi per scegliere i i vincitori del posto nelle classi a 40 ore, duecentomila bambini torneranno alla buona vecchia scuola che fu. cm | ||||
| Benvenuti alla lotteria del tempo pieno. Partecipano in duecentomila, secondo calcoli dei sindacati. Sono i bambini italiani che hanno provato ad iscriversi alle classi di 40 ore e che ora, a giugno, all’improvviso hanno scoperto che quelle classi non ci sono e che le scuole dove si erano preparati ad andare dovranno scegliere tra loro e decine di altri bambini chi vincerà l’ambito premio. Accade anche questo nell’Italia delle scuole ormai. A Milano una scuola primaria ha 33 iscrizioni per il tempo pieno e 10 per il tempo normale. Per il momento sono state autorizzate una classe a tempo pieno e una a tempo normale. Il Consiglio di istituto ha deciso di formare la classe a tempo pieno con 25 alunni, il massimo consentito dalle norme per la sicurezza, e quella a tempo normale con i restanti 18. Sembra un problema da scuola primaria, appunto, ma ora 8 dei bambini del tempo pieno dovranno accontentarsi del tempo normale. Chi? Il consiglio di istituto ha affidato a tutti i genitori una tabella da compilare in modo da assegnare un punteggio a ciascun bambino e stilare poi la graduatoria. Nella tabella sono contenuti i criteri «variabili di valenza sociale». Si va dai 10 punti degli alunni con certificazioni disabili o invalidità a 5 punti per le famiglie con un solo genitore, e via scendendo fino a 2 punti pe run fratello o una sorella che frequentano lo stesso istituto o 1 punto soltanto assegnato all’alunno che «appartiene al bacino di utenza», o agli altri figli fino ai 14 anni. A parità di punteggio ha precedenza il bambino più anziano. E’ una lotteria, davvero. Sembra anche un po’ buffa a pensarci bene. Invece è tutto regolare. Il comma 3 dell'articolo 10 del Dpr 81 del 2009 prevede proprio questo, che in caso di difficoltà l’ultima parola spetti ai consigli di istituto. E’ compito loro indicare «i criteri di ammissione». E ognuni scuola è libera di scegliere quelli che ritiene più giusti. E dunque stamattina, dall’altra parte dell’Italia, a dimostrare che il paese è unito almeno nei problemi, accadrà qualcosa del genere. Settantotto genitori andranno davanti al preside dell’Istituto Parini per capire quale sarà il loro destino. Il preside si chiama Giuseppe Adernò e non sa davvero come risolvere il rebus. Ha 78 iscrizioni e pochi giorni fa l’ufficio solastico gli ha comunicato di aver autorizzato una sola classe a tempo pieno, una in meno dell’anno scorso. «In venticinque potranno iscriversi, ma come fare a sceglierli? Se il ministro Gelmini volesse occuparsene saremmo lieti di ospitarla a Catania e offrirle anche una granita». Il ministro non andrà a Catania. Domani in qualche direzione centrale del ministero il problema verrà posto e si tenterà di trovare una soluzione. Nel frattempo il preside stamattina spiegherà ai genitori che la scelta andrà effettuata su criteri di necessità. E sa bene che non sarà facile. «Quasi tutti lavoriamo - spiega Silvia Strano, mamma di una delle bambine iscritte al tempo pieno che non si sa se ci sarà - E abbiamo fatto molta fatica per ottenere questi lavori, perché dovremmo lasciarli ora?». Il problema ulteriore è che i giochi sono ormai fatti. «La legge non permette di iscriversi a più scuole contemporaneamente - spiega Silvia Strano - e quindi se non dovessero permetterci di iscriverci in questo istituto dove andremmo? Resta solo la possibilità delle private ma anche lì le classi sono in gran parte formate e fra noi ci sono oltre cinquanta bambini in più a dover trovare un posto altrove». | ||||
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La lezione del governo alla scuola
Curzio Maltese (Il Venerdì di Repubblica – 4 giugno 2010 – pag. 11 )
Ogni tanto il governo fa anche cose buone ed è giusto riconoscerlo. La Finanziaria, per esempio, ha identificato e punito la categoria che maggiormente danneggia il Paese, la più pericolosa per la democrazia. I lettori a questo punto pen seranno agli evasori fiscali. Ma in quale Paese vivete? Gli evasori sono brave perso ne, laboriose, creano reddito, soprattutto per se stessi, votano a destra. Per questo il governo li premia con un altro condono.
D'altra parte, è a favore dell'evasione che si fanno le manovre finanziarie. Da quando Berlusconi è tornato a Palazzo Chigi, l'evasione è passata, secondo i dati del Sole 24 Ore, da cento a centoventi miliardi l'anno. Venti miliardi in più. Che bisogna recuperare da altri. Anzitutto dagli inse gnanti. Questi mascalzoni che riempiono la testa dei nostri figli di cognizioni inutili, culturame, latinorum e algoritmi. Quando potrebbero portare in classe un bello schermo ultrapiatto e sintonizzarlo per tutto il tempo della lezione sul Grande fra tello. Comunisti con il pallino dell'istruzio ne, che rovina il popolo. A loro tocca giusta mente il salasso peggiore della manovra: due miliardi di euro. Fra le nazioni del G20 soltanto una ha capito che per uscire dalla crisi il passo decisivo è tagliare l'istruzione. Questa nazione siamo noi, è l'Italia. Lo di ciamo con un brivido di orgoglio.
L'Italia ha un grande premier che ha fatto una montagna di soldi senza bisogno di conoscere il latino, Leopardi e l'inglese, ma occupandosi in prevalenza di tv, donne e pallone. Senza contare l'altro genio della ministra Gelmini. Una che per tagliare ha un vero talento. Adesso vuole anche elimi nare un paio di settimane a settembre e cominciare le scuole il primo ottobre, perché cosi, dice, si aiuta il turismo. Qualche azzeccagarbugli di sinistra potrebbe obiettare che nella nazione più turistica del Pianeta, la Francia (una volta era l'Italia, ora quin ta), le scuole cominciano a fine agosto. Altri potrebbero addirittura obiettare che ci vorrebbe in Italia un vero ministro dell'Istruzione. E perché mai? L'Italia ha già l'indice di scolarità fra i più bassi d'Europa. Basta ancora un piccolo sforzo per tornare alla felice condizione di analfabetismo di massa degli anni Cinquanta, gli anni che prepararono il boom economico.
L'unico ostacolo a questa straordinaria riforma è costituito da un milione centomila insegnanti della scuola pubblica che si ostinano a fare il proprio mestiere. Ma con questi stipendi, quanto possono anda re avanti ancora?
cm
martedì 25 maggio 2010
Manifestazione del 22 maggio a Torino
Nel video qua sotto le immagini
cm
lunedì 24 maggio 2010
SABATO 22, ERAVAMO DIECIMILA
Carissimi sabato la manifestazione è andata benissimo. 10000 persone in piazza e al corteo. Vi confesso che era per noi una scommessa. Noi ci abbiamo creduto fortemente e davvero era indispensabile fare capire che il mondo della scuola continua a non apprezzare quanto viene fatto (anzi disfatto) nella scuola. Dobbiamo lavorare insieme per crescere in tutti la coscienza che la scuola e' una cosa importante ed irrinunciabile per tutti , non solo per chi ha figli nella scuola, non solo per chi nella scuola lavora. Continueremo a darci da fare in questa direzione.
Quella di sabato 22 è stata la prima grande manifestazione unitaria di questi ultimi anni. Qualcuno, che ringrazio, lo ha definito un trionfo! Eravamo tanti, convinti, chiari e decisi... I più belli sono stati certo i bambini... che intonavano cori e giochi per la loro scuola e per la loro scuola non ci arrenderemo.
Il 29 ci sarà una manifestazione sindacale indetta da CGIL, CISL ,UIL , SNALS e GILDA.
Ci saremo anche noi!
Non resta che congratularci tra di noi e a tutti GRAZIE!
Silvia
mercoledì 19 maggio 2010
RACCOLTA FIRME per mantenimento offerta tempo scuola attuale
Per il Collegio Docenti
Per il Consiglio di Circolo
Come nel 2009, anche quest’anno il Comitato Genitori Pacchiotti, per tramite dei rappresentanti di classe, ha raccolto le firme dei genitori dei bambini frequentanti i plessi Carducci, Ricardi di Netro e Sclopis relative alla richiesta di mantenimento dell’offerta tempo scuola attuale.
Con la raccolta delle firme il Comitato vuole dare voce alla preoccupazione delle famiglie per le ricadute della riforma Gelmini sui plessi del nostro Circolo nel prossimo anno scolastico 2010/2011.
Di tale preoccupazione si vuole mettere a parte il Dirigente Scolastico, il Collegio Docenti e il Consiglio di Circolo chiedendo contestualmente di fare quanto in loro potere per garantire nel 2010/2011 la stessa offerta e organizzazione di tempo scuola proposte in questo anno scolastico 2009/2010.
Si consegnano pertanto in data odierna i fogli di raccolta firme.
Torino, 18 maggio 2010
FIRMATARI: 320 circa sui tre plessi del Circolo Pacchiotti dalla I alla IV
MOZIONE del COMITATO GENITORI PACCHIOTTI
Al Dirigente scolastico
Al Collegio dei docenti
Al Consiglio di Circolo
Il Comitato genitori Pacchiotti riunitosi oggi 18.05.2010 esprime profonda preoccupazione per le ricadute che avrà sull’organizzazione didattica la riduzione del numero di docenti e personale ATA prevista per il prossimo anno scolastico 2010/2011.
Dopo il taglio nell’AS 2009/2010 di 3 collaboratori scolastici e 1 insegnante, che ha provocato la perdita del laboratorio di italiano per stranieri attivo dalla metà degli anni settanta, i tagli continueranno a colpire anche quest’anno il nostro circolo: all’atto dell’iscrizione alle prime classi i genitori hanno richiesto la formazione di 4 classi a Tempo Pieno e 1 classe a Tempo Breve a 27 ore. Il Ministero invece concederà organico sufficiente solo alla formazione di 3 classi a Tempo Pieno e 2 classi a Tempo Breve a 27 ore. Con una classe in più rispetto all’anno in corso avremo 1 insegnante in meno: di fatto stiamo perdendo una classe a Tempo Pieno e saremo costretti a ridurre il Tempo Scuola di tutte le altre classi.
Il Comitato genitori Pacchiotti teme con forte preoccupazione il fatto che le richieste delle famiglie non saranno più soddisfatte e che i tagli comporteranno un inaccettabile impoverimento dell’offerta formativa. Anche in presenza della garanzia di un tempo scuola di 40 ore, se si utilizzeranno le ore di compresenza per le supplenze o per completare l’orario nelle classi che non avranno un numero sufficiente di insegnanti, si renderà impossibile la realizzazione delle attività di recupero degli apprendimenti, delle attività di laboratorio o a piccoli gruppi e delle uscite didattiche.
Il Comitato genitori Pacchiotti invita il Consiglio di Circolo, il Collegio Docenti e il Dirigente scolastico a rivolgersi agli uffici competenti per chiedere l’assegnazione di tutto il personale necessario a soddisfare le richieste delle famiglie e a garantire il funzionamento, secondo quanto previsto dal piano dell’offerta formativa, di tutte le classi a tempo pieno e a tempo breve.
Il Comitato genitori Pacchiotti, in uno spirito di collaborazione con il personale docente e ATA, intende mettere in atto con determinazione tutte le iniziative che riterrà opportune per garantire a tutti i bambini e a tutte le bambine il diritto a una “Buona Scuola”.
A questo proposito, in prima istanza il Comitato Genitori Pacchiotti intende chiedere all’Ufficio Scolastico Provinciale di essere ricevuti per poter evidenziare le preoccupazioni delle famiglie e ottenere quanto richiesto.
lunedì 10 maggio 2010
Il COMITATO GENITORI PACCHIOTTI organizza un incontro su
ALLA SCUOLA DI TUO FIGLIO
IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO?
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del Circolo Didattico Pacchiotti
si incontreranno
martedì 18 maggio 2010 alle 17.00
Servizio di BABY-SITTING al costo di €3,00 per tutta la durata della riunione
Per informazioni o prenotazioni i riferimenti sono
Elena cell. 338-4851125 scuola Carducci
Nicoletta cell. 339-6209003 scuola Ricardi
Vito cell. 347-5997382 scuola Sclopis
e-mail: comitatogenitoripacchiotti@gmail.com
venerdì 30 aprile 2010
Una lettera di una maestra ai suoi bambini
E' una triste riflessione su quanto sta accadendo nelle nostre scuole anche se ne parliamo sempre meno. Ve la riportiamo:
Cari bambini,
stamattina vi guardavo mentre facevamo la nostra solita discussione in classe appena arrivati. Si parlava delle paure. Ognuno di voi aveva l’urgenza di farsi sentire e ho dovuto richiamarvi più volte per farvi rispettare il turno. Poi Clara è venuta alla cattedra e sottovoce mi ha chiesto: “Maestra, quali sono le tue paure?”, le ho risposto che anche la maestra ha tante paure e che, se avevate voglia di sentirle, ve le avrei raccontate più tardi. Avete iniziato a scrivere e mentre vi guardavo ho cominciato a generare un mostro nella mia mente…
Questo mostro ha la voce potente, non ascolta e non riflette, parla di noi e non ci conosce, vuole dettare legge senza discutere. Fa delle cose tutte al rovescio da quelle che noi vi insegniamo con pazienza ogni giorno. È un mostro che vuole entrare nella nostra classe e buttare dalla finestra o me o la maestra Patrizia, e se non ci riesce vuole che una di noi due stia molto meno con voi, vuol fare insegnare tutte le materie a me o a lei, vuole farvi stare meno tempo a scuola.
Vuole far stare di meno nella nostra classe anche la maestra Marisa che ci sostiene nelle situazioni difficili. Vuole che io impari l’inglese così potrò insegnarvi a parlare male una lingua che non mi è simpatica. Vuole che io vi dica poche cose, quelle necessarie e basta, senza perdere tempo a fare cartelloni, collage, progetti, danze e musica. Vuole che la nostra classe diventi sempre più numerosa, magari con dei bambini che hanno problemi, come Tiziano l’anno scorso che scappava dalla classe e tirava gli oggetti e che a questi bambini io mi dedichi poco perché non avrò il tempo di trasmettere tutto quello che so e che posso.
È un mostro che dovrebbe spendere dei soldi in ugual misura per tutti, come una brava mamma e un bravo papà che hanno tanti figli e invece li vuole togliere alla nostra scuola che già ne ha pochi, tanto che ci dobbiamo comprare la carta per le fotocopie o il sapone da soli. È un mostro che dice che tutte noi maestre chiacchieriamo nei corridoi quando invece, voi lo sapete, se siamo in due per quattro ore a settimana, quando non facciamo le supplenze, una può prendere Tsion, Magdalena, Alessia e Jian e fare delle lezioni solo per loro perché imparino meglio l’italiano o la matematica.
Ha tante idee questo mostro, come quella di fare delle classi diverse dalla nostra per i bambini che non parlano l’italiano e mi chiedo come avremmo fatto l’anno scorso senza Jian che non capiva una parola e che tutti abbiamo aiutato con i disegni e i giochi e senza la mediatrice Irene che parlava anche il cinese e veniva una volta a settimana per lui. Quanto ci siamo sforzati, tutti insieme, per capirlo e farci capire e ora siamo contenti perché ci siamo riusciti! Chissà per quanto tempo sarebbe rimasto in una classe a parte con bambini che come lui non conoscevano l’italiano… Quanto ci sarebbe voluto per farlo sentire a casa? E noi, dopo quanto tempo l’avremmo sentito amico?
Il mio mostro non ce l’ha solo con noi, ma anche con i bambini che vivono nei piccoli paesi e che magari sono pochi, due o tre classi. Sapete che vuole chiudere le scuole di quei paesini e mandarli in scuole più lontane in autobus? A voi piace un paese senza scuola? Sarebbe come un paese senza chiesa o senza una piazza…
Il mostro dice anche che non manderà via nessuna maestra, ma questo non è vero perché le maestre che andranno in pensione perché anziane, non saranno sostituite da quelle giovani. E’ come far uscire qualcuno da una stanza e chiudere la porta subito dopo per non far entrare più nessuno. La maestra Marisa probabilmente non tornerà perché è ancora una supplente ed è giovane, non conta nulla il fatto che è molto brava.
Il mostro dice anche le bugie perché ha detto a tutti che la scuola italiana non è come quella delle altre nazioni d’Europa e che voi siete tra i più asini del mondo! Invece tutti dovete sapere che la scuola elementare italiana è tra le prime in Europa e nel mondo e che il 70% dei genitori sono molto soddisfatti della qualità dell’insegnamento. E questo perché noi italiani abbiamo riflettuto molto, per molto tempo, prima di cambiare la scuola che c’era quando io ero piccola.
Sapete bambini, io avevo una sola maestra e andavo a scuola per 24 ore a settimana, non 40 come voi. I miei quaderni erano piccoli e in un anno ne finivo due per l’italiano e due per la matematica. I vostri sono grandi e ne finite uno ogni due mesi. E poi io non parlavo mai in classe su argomenti che proponeva la maestra o altre compagne, voi invece imparate a parlare davanti a tutti, a esprimere le vostre idee, a criticare, a votare le cose che tutti devono fare o non fare. Nella mia classe invece c’era Loretta che stava sempre all’ultimo banco perché non riusciva a fare niente e non aveva una maestra in più che poteva aiutarla. Così in terza è stata bocciata perché nessuno ha avuto il tempo e la voglia di farla migliorare. Chissà che cosa fa oggi Loretta. Con la mia maestra non ho mai fatto un’uscita, non sono mai andata al Colosseo o in un museo, non ho mai fatto un campo scuola, mai al cinema.
La mia maestra non sapeva niente di me, né ha mai letto le mie poesie. Noi invece le facciamo in classe le poesie e giochiamo con le parole e con i colori. Voi ci raccontate tante cose, ci regalate i vostri genitori, i vostri amori, le vostre preoccupazioni e i vostri desideri perché stiamo molto tempo insieme. La mia maestra purtroppo era unica e io sarei stata molto felice di averne anche un’altra o altre due.
Il mostro fa finta anche di inventarsi cose nuove, ha detto che da domani impareremo la Costituzione e ad essere cittadini… ma noi studiamo già la Costituzione e conosciamo i diritti e i doveri fondamentali di un cittadino della Repubblica Italiana. Fra due anni faremo il nostro Parlamento della classe, con tanto di Presidente e Partiti politici. E in classe impareremo a proporre una legge, a discuterla e a votarla. Andremo in visita a Montecitorio e prenderemo esempio dal Parlamento vero, quello in cui quando si fanno le riforme importanti prima si ascoltano tutte le opinioni e poi si prendono le decisioni per il bene collettivo.
Ma tutto questo il mio mostro non lo sa, e pensa che se continua a dire che la nostra scuola sarà migliore di com’è adesso dandoci meno soldi, meno maestre e meno tempo, la gente ci creda. Io non ci credo perché so che tutto quello che riguarda l’istruzione e l’educazione di voi bambini ha un costo e che i soldi devono essere spesi bene, ma ci devono essere, altrimenti staremo tutti male.
Ecco, ritornando alle paure, vorrei dirvi che la mia più grande paura adesso è quella di farvi star male a scuola. E ho paura perché non dipende da me, ma da quello che il mostro deciderà.
Io farò tutto quello che posso per insegnarvi non soltanto a leggere e a scrivere, ma anche per darvi le basi per capire il mondo, per costruire un terreno sul quale ognuno di voi negli anni farà crescere gli alberi del proprio talento. Farò di tutto per non rendervi uguali, ma unicamente diversi. Cercherò di dilatare il tempo in classe in modo che quello della televisione non vi mangi la capacità di leggere e di riflettere.
Cercherò, ma sarà molto difficile, di non essere unica anche se dovessi essere la sola vostra maestra. Cercherò di ascoltare le vostre paure anche quando avrò soltanto il tempo di insegnarvi i pronomi e i participi dei verbi.
Cercherò di farvi costruire gli ziqqurat e le piramidi con la cartapesta anche quando potrò soltanto farvi leggere il sussidiario.
Cercherò di scacciare dalla mente questo mostro che non sa niente di voi, di come siete complicati e fragili e che dà risposte facili a domande difficili.
Vi abbraccio tutti,
la maestra Alessandra
Alessandra Casadio
cm
martedì 16 febbraio 2010
Il presente della scuola pubblica
venerdì 5 febbraio 2010
Meno ore e meno professori - Ecco la nuova scuola superiore
http://www.repubblica.it/scuola/2010/02/04/news/riforma_scheda-2185069/



