mercoledì 9 febbraio 2011


Da: REPUBBLICA.IT
Mercoledì 09 febbraio 2011


Fiabe, teatro e laboratori hip hopper imparare le parole degli altri

Duemila ragazzi torinesi coinvolti nelle tante iniziative patrocinate dall'Unesco. La ricchezza della diversità nel progetto "Le mie lingue".
"La differenza fa bene a tutti, anche agli italiani che comprendono fin da piccoli che il mondo è grande e ci sono tante culture"

Letture in classe di fiabe di paesi lontani, uno spettacolo teatrale dedicato al mondo Rom, l'ascolto di testi di giovani immigrati, un laboratorio di rap. Sono queste alcune delle attività per studenti e adulti del programma di "Le mie lingue", il progetto della città di Torino dedicato alla valorizzazione della diversità linguistica che ha preso il via a inizio mese e si concluderà il 22 febbraio. In programma incontri nelle scuole e nelle biblioteche, spettacoli teatrali e laboratori.

Arrivato alla sua seconda edizione, "Le mie lingue" è promosso dalla Divisione servizi educativi, con molti partner. Ha il patrocinio del centro Unesco di Torino, e si collega proprio alla Giornata mondiale per la Lingua Madre celebrata ogni 21 febbraio.

"Le attività sono soprattutto per gli studenti, ma alcune sono aperte anche a famiglie e pubblico - ha spiegato Egle Bolognesi, dirigente del Settore sostegno obbligo scolastico durante la presentazione - partecipano una trentina di scuole, per un totale di circa duemila ragazzi, sia del primo ciclo della scuola dell'obbligo che del primo biennio superiore". Alcune attività sono già cominciate a settembre, ma il cuore del progetto è adesso. L'obiettivo dichiarato è affrontare il tema dell'interculturalità rispettando storia e radici di tutti.

"I nuovi italiani hanno la propria lingua madre - ha spiegato Roberta Levi, che ha portato il saluto dell'Assessore Borgogno - È vero che conoscere la lingua del Paese in cui si vive è fondamentale, ma è vero anche che chi arriva da un'altra origine culturale deve poter fare interagire la lingua di origine con quella italiana". "La diversità arricchisce tutti - ha concordato l'assessore all'integrazione Ilda Curti - purtroppo a volte ci sono pregiudizi verso gli studenti stranieri. Invece è importante anche per gli italiani, che comprendono fin da piccoli nelle classi che il mondo è grande e che ci sono tante culture".

Molte quindi le iniziative per dar voce alle diversità linguistiche che vivono in città. Tra quelle pubbliche lo spettacolo teatrale sul mondo Rom "Il segreto di Nefe" della compagnia Art'O, domani alle 14.30 alla Scuola Leonardo da Vinci, in via degli Abeti 13; un ciclo di letture e incontri nelle Biblioteche civiche e un convegno il 22 alla Casa del Teatro Ragazzi e giovani di corso Galileo Ferraris 266 dal titolo "Dare parole al mondo. Riflessioni ed esperienze sulla pluralità linguistica e culturale".

Il programma completo si può leggere sul sito http://www.comune.torino.it/servizieducativi/

marisa

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